SCENARIOnews - N° 2 - febbraio 2006

Ustica e le arti. Un tempo di riflessione

di Daria Bonfietti

Dopo venticinque anni dai tragici avvenimenti, alla fine del 2005, si è conclusa la vicenda giudiziaria per la Strage di Ustica. Nel 1999, dopo la più lunga istruttoria della storia del nostro Paese il giudice dottor Priore ha affermato: “L'incidente al DC9 è occorso a seguito di azione militare di intercettamento, il DC9 è stato abbattuto, è stata spezzata la vita a 81 cittadini innocenti con un’azione, che è stata propriamente atto di guerra, guerra di fatto e non dichiarata, operazione di polizia internazionale coperta contro il nostro Paese, di cui sono stati violati i confini e i diritti. Nessuno ha dato la minima spiegazione di quanto è avvenuto”.
Conquistata definitivamente questa prima e importante verità, abbiamo avuto due gradi di giudizio sui comportamenti dei generali ai vertici dell’aeronautica militare all’epoca dei fatti: si sono conclusi con due assoluzioni, prima per prescrizione poi per insufficienza di prove, che, se sono state accolte con delusione da molta parte dell’opinione pubblica, hanno comunque confermato che nell’immediatezza dell’evento erano note agli apparati militari molte importanti notizie che furono taciute.

Si può dunque oggi consegnare alla storia questa ricostruzione di una vicenda che in ogni modo si è cercato di nascondere e di far dimenticare, quando invece una grande mobilitazione dell’opinione pubblica ha tenuto desta l’esigenza di verità e di giustizia.

Di questa grande mobilitazione sono stati protagonisti anche tanti artisti: hanno avuto un ruolo per non far dimenticare, per esprimere l’esigenza di verità e di trasparenza.
Hanno avuto un ruolo per reperire fondi perché la lotta per la verità su Ustica è stata una grande lotta per la conquista di un sapere che era saldamente nelle mani militari ed era usato per nascondere e non per mostrare. E l’insostituibile intervento dei professori del Politecnico di Torino vive proprio con il contributo degli eventi messi a disposizione dal mondo dello spettacolo.
Arte che procura scienza!
Adesso su tutto questo è doveroso avere un tempo di riflessione: si è creata arte vera a partire da una tragedia e dal conseguente bisogno di verità. Se diamo uno sguardo complessivo a tutto quello che è stato messo in campo si ha un “fenomeno artistico” di una grande ampiezza sia per il numero delle opere sia per la loro validità. Credo che in pochi altri momenti della storia del nostro Paese vi siano stati tanti e così significativi prodotti artistici.
Il convegno “Ustica e le arti. Percorsi tra impegno, creatività e memoria” sarà un momento per metterli tutti insieme, per dare uno sguardo complessivo, per indagare la tela tra esigenze quotidiane di impegno e creazione artistica profonda. Un momento importante per la cultura e la storia del nostro Paese.

Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica
via Polese, 22 - 40122 Bologna
tel. 051 253925 fax 051 253725
e-mail: asustica@iperbole.bologna.it
www.comune.bologna.it/iperbole/ustica

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