SCENARIOnews - N° 2 - febbraio 2006

Scenario in Zona Franca
corti teatrali per l’infanzia di Veronica Cruciani, Silvia Gallerano, Sara Zanella, Manuela Capece e Davide Doro, Teatro delle Apparizioni, Pietro Minniti
di Francesca Bortoletti

Dal 9 al 13 novembre al Teatro al Parco di Parma si è svolta la 3ª edizione di ZonaFranca, Festival di creazioni artistiche per un pubblico giovane, promosso dall’Associazione Micro Macro Festival in collaborazione con il Teatro delle Briciole. Il Festival si propone come luogo neutro di sperimentazione, per riflettere ed esplorare i territori di relazione fra creazione artistica e infanzia, e come occasione d’incontro e confronto fra artisti riconosciuti e ormai affermati e artisti più giovani.
Nel ricco calendario non è mancato, anche per questa edizione, l’ormai consueto appuntamento con i corti teatrali, piccolo festival nel festival: pillole di spettacoli inediti di pochi minuti pensati per un pubblico di bambini e di ragazzi e commissionati a giovani artisti cui è stato chiesto di cimentarsi questa volta con i “segreti di infanzia”, traccia tematica di questa edizione.
La scommessa di ZonaFranca sulle nuove ‘emergenze’ artistiche ha cercato e trovato una concreta risposta anche da parte di gruppi e giovani artisti provenienti dall’esperienza di Scenario sia nella presente che nelle passate edizioni del Premio.
Veronica Cruciani (Scenario 2003) racconta storie di giochi del passato e del presente e di sogni di vecchi e bambini, da lei ascoltati dalle voci degli stessi protagonisti dei racconti, carpiti dai loro segreti d’infanzia e intrecciati in una breve fiaba popolare.
Silvia Gallerano (Scenario 2003) con Eleonora Vacanza, una burattina nera con voce melodiosa e carattere burbero, ridà suono e corpo alla voce di Billie Holliday, che per anni l’ha accompagnata nei luoghi segreti della sua infanzia e attraverso la quale racconta oggi, in modo lieve, le brutture e le speranze della nostra società.
Matteo è distratto di Toni Garbini del Teatro Ocra (Scenario 2005) indaga invece sulla distrazione come opposizione al potere normativo del pensiero logico e come possibilità per il bambino di alimentare la propria libertà interiore e nutrire e proteggere i propri segreti.
E Specchio, specchio delle mie bramedi Sara Zanella (Scenario 2005) con la regia di Manuela Capece (Scenario 2003 e 2005)e Davide Doro (Scenario 2001 e 2005)svela con sottile ironia i primi fondamentali momenti di scoperta, di riconoscimento, di incontro con se stessi, ma anche di rifiuto.
Con il linguaggio della fiaba, una fiaba allegorica, il Teatro delle Apparizioni (Scenario 2003) conduce il suo giovane pubblico nella Stanza dei segreti, una stanza bianca (in futuro una grande scatola bianca) dove i bambini sono invitati dal Mastro di chiavi a scoprire i segreti nascosti in piccole scatole, proteggendoli dall’Oblio che sta per giungere.
Mentre da una delle fiabe più note e rappresentate – Cenerentola – parte il lavoro Come non fosse cenere… con il quale Pietro Minniti (uno degli interpreti dello spettacolo vincitore di Scenario 2005) si propone di svelare i significati nascosti (o spesso celati perché “scomodi”) della celeberrima storia e trasferisce il testo dei fratelli Grimm in una dimensione di fiaba sonora.
Si tratta di piccoli lavori teatrali compiuti, esiti spettacolari di percorsi di ricerca in atto e orientati per la più parte a compiersi in un possibile futuro spettacolo.

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