Segnalazione speciale Premio Scenario 2009
Odemà (Gorla-Ballardini-D'Imperio) (Varedo, MI)
A tua immagine

Segnalazione speciale
Premio Scenario 2009

Odemà(Enrico Ballardini, Giulia D'Imperio, Davide Gorla) (Varedo - Milano)
A tua immagine

progetto drammaturgico Davide Gorla
diretto e interpretato da Enrico Ballardini
Giulia D'Imperio
Davide Gorla
musiche originali Enrico Ballardini
luci Monica Gorla
Francesco Collinelli


foto © Marco Caselli Nirmal

 

Davide Gorla
via F. Petrarca, 15 - 20039 Varedo (MI)
tel. 0362 580882
cell. 334 3320627
odemago@gmail.com

 

DALLA RASSEGNA STAMPA

Gazzetta di Parma”, 12 aprile 2010
di Valeria Ottolenghi

[…] Visioni estreme con un dio/donna che dialoga con il diavolo mentre va chiedendo al figlio il sacrificio supremo, il potere come massima attrazione, al di là del bene e del male: una sorta di confronto teologico e di sberleffo espressionista nello stesso tempo […] Un lavoro denso, forse troppo pieno di parole, ma con passaggi di straordinaria efficacia: entusiasta il saluto del pubblico. […]

teatroecritca.net”, 17 settembre 2009
di Andrea Pocosgnich

[…] L’ironia del testo e la dinamicità nella regia, interessante il lavoro fisico che non segue quasi mai la partitura testuale, ma si muove su una linea di scrittura visiva autonoma, su tutte ricordiamo soprattutto la scena in cui Dio canta con ritmi da musical le barbarie e le atrocità che gli uomini perpetreranno in suo nome, rendono i 20 minuti di spettacolo un nucleo su cui il giovane gruppo Odemà può continuare a lavorare per un progetto più ampio. […]

delteatro.it”, 6 agosto 2009
di Andrea Porcheddu

[…] Vivacissimo e di grande energia il lavoro A tua immagine dei milanesi Davide Gorla, Enrico Ballardini, Giulia D'Imperio: pastiche grottesco e divertente, dissacrante e ironicamente arguto su un ipotetico dio-donna alle prese con un figlio da sacrificare e un diavolo con cui discutere. Gioco per tre attori possenti - su tutti la maschera espressionista della brava D'Imperio, ottima nel dar voce e corpo a questo dio sbrindellato a arruffone - con una scrittura che svela progressivamente e inesorabilmente il compromesso storico dell'Uomo costretto a fare i conti con la sua storia e con il bisogno di divino. […]

 

"il Roma", 23 aprile 2010
di Angela Di Maso


[ ... ] Superbo, grottesco, esilarante... [ ... ] La narrazione, di stile cabarettistico, è teologicamente blasfema, filosoficamente ineccepibile. L'umorismo, pirandelliano. La regia, un misto di generi ottimamente amalgamati. Gli attori, eccezionali.

 

"La Nazione Siena", 2 dicembre 2010
di Massimo Biliorsi


[ ... ] Ma il linguaggio è quello più divertente e surreale della migliore tradizione teatrale che si avvicina al cabaret, con tutta l'ironia che oggi il presente ci concede. [ ... ] La forma teatrale è avvincente... [ ... ]

 

"La Repubblica", 12 ottobre 2010
di Sara Chiappori


[ ... ] Antiaccademici ma con le idee molto chiare [ ... ] Una creazione di teatro che non tralascia l'urgenza del corpo, la sua fisicità e la sua energia per smantellare i retaggi culturali legati alla religione. [ ... ]

 

"Teatro e Critica", 6 dicembre 2010
di Andrea Pocosgnich


[ ... ] Beninteso lo spettacolo, a mio avviso da non perdere per la leggerezza con cui riesce a far danzare certi pensieri sul palco (anche grazie alle musiche e alla chitarra di Ballardini), non è dedicato solo agli atei convinti, ma anzi si configura più facilmente come un'indagine sull'umano. Su ciò che l'uomo è capace di fare per il potere, sull'incapacità delle masse di rimanere critiche rispetto alla divinizzazione di chi questo potere lo incarna.
La visione è dunque consigliata a un pubblico eterogeneo, di ogni età, orientamento sessuale, grado culturale e colore politico.



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