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DispensaBarzotti (Torino)
Homologia

di Rocco Manfredi, Riccardo Reina, Alessandra Ventrella
regia Alessandra Ventrella
con Rocco Manfredi, Riccardo Reina
residenza artistica Teatro delle Briciole
un ringraziamento speciale a Dario Andreoli e Emiliano Curà


ALESSANDRA VENTRELLA
via della Bassa, 8 - 43037 Lesignano de' Bagni (PR)
cell. 329 9836236
dispensabarzotti@gmail.com
www.dispensabarzotti.wordpress.com
www.facebook.com/dispensabarzotti

 

segnalazione speciale Premio Scenario 2015

Motivazione della Giuria
La purezza e la freschezza di una formazione giovane che esprime una profonda coesione di intenti e di prospettiva, l’approdo non scontato a un linguaggio erede della tradizione per raccontare la solitudine di un anziano in un paesaggio metropolitano osservato con poesia e trasfigurazione onirica, attraverso uno struggente gioco sul doppio. La sfida di un teatro di silenzio, senza parola che rimanda con semplicità a Beckett, Pinter, Kantor, per cercare una via contemporanea al teatro di figura. Un’epifania lieve unita all’umile consapevolezza di un percorso di studio ancora in fieri.


Lo spettacolo

L'antropologo inglese Daniel Miller ha pubblicato nel 2008 Cose che parlano di noi. Un antropologo a casa nostra, una raccolta di ritratti scritti dopo essere stato nelle case degli abitanti di una strada di Londra. George è il protagonista del primo racconto intitolato Vuoto.

«[...] Con George non si riusciva a sfuggire alla conclusione che si trattava di un uomo in attesa che il suo tempo sulla terra terminasse, ma che all'età di settantacinque anni non aveva ancora veduto la sua vita iniziare. E, quel che è peggio, lo sapeva.»

Un eterno silenzio scandito dall'abitudine.
Un anziano, solo, in un perenne dormiveglia che lo fa procedere per inerzia in un congegno meccanico che sembra non potersi arrestare.
L'uomo si trascina nei corridoi della sua casa vuota per ritornare sempre sulla stessa poltrona.
Gli unici contatti con il mondo esterno sono le parole della televisione e gli inserti dei giornali.
Oggi però non è un giorno come tutti gli altri ma l'uomo non se ne ricorda nemmeno.
Un'altra immagine di se stesso sembra prendere vita e risvegliare questo corpo intorpidito.
La luce irrompe, le ombre si moltiplicano, i confini tra realtà e immaginazione si fanno sempre più labili.
Il congegno meccanico di questa esistenza senza fine inizia a perdere pezzi, rivelandosi per quello che è.
Si può rompere questo meccanismo?
Benvenuti a Homologia.

Homologia è allo stesso tempo «studio dell'uomo» e «studio di ciò che si ripete identico».
Homologia è una visione telescopica che procede dall'uomo in direzione dell'uomo tentandone una radiografia dettagliata.

Una grande illusione.
Una festa impossibile e centinaia di tentativi falliti.
Una casa dove si svelano porte di accesso a stanze piene di sorprese, specchi dimenticati e scale che conducono nell'abisso.
Il volto che ci guida tra i corridoi sembra costringersi in una maschera capace di un'unica espressione: un essere inanimato in un mondo di cose animate, un essere finto, dozzinale, scadente.

La compagnia

DispensaBarzotti nasce nel 2014 con un'idea di teatro che vorrebbe buttare fuori dalla finestra le etichette in favore dell'immaginazione e dell'inatteso. L'obiettivo che il trio si sta ponendo è quello di esplorare i meccanismi della magia teatrale; una ricerca che si interroghi su come funzioni l'attività percettiva e su che cosa sia la percezione: l'illusione e l'incanto, la meraviglia e l'inganno.


 
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