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2011 13a edizione - FINALE
PRESENTAZIONI

Small ship, galleggiando in uno specchio
La fragilità, la leggerezza e la grazia di una foglia che galleggia in un minuscolo specchio d’acqua: il fotografo che da anni accompagna Scenario con le sue immagini l’ha chiamata small ship.
Una barchetta metaforica sulla quale abbiamo navigato lungo il percorso del premio, tenendoci miracolosamente a galla (grazie a un impegno sostanzialmente volontario e autofinanziato), sfidando le secche di un paesaggio teatrale (e non solo) incapace di aprirsi a nuovi territori e visioni generazionali, toccando però con mano che il teatro permette di vivere un tempo sospeso: in cui i ruoli possono ribaltarsi, chi osserva impara a sentirsi osservato, la finzione produce emozioni che concorrono alla comprensione di accadimenti e destini che sulla scena acquistano maggiore realtà ed evidenza. Un piccolo grande specchio, come quella pozzanghera d’acqua, che nella durata teatrale permette ai partecipanti di riflettere intenzioni e visioni, fra scena e platea.
All’approdo finale siamo giunti con quindici progetti, risultati dalla selezione dei 238 candidati al premio (dei quali 127 provenienti dal Nord, 75 dal Centro e 36 dal Sud e dalle Isole).
Diversi per provenienze, tematiche e linguaggi, i finalisti presentano testi originali che si misurano con strutture musicali e poetiche, ambienti performativi e scritture di scena che utilizzano i linguaggi della danza e dell’attore, degli oggetti e delle immagini per disegnare affreschi contemporanei dai forti tratti generazionali, dove un diffuso senso di precarietà si accompagna a una generale domanda di riscatto, individuale e collettivo. Attraverso riferimenti tratti soprattutto dall’attualità, dai 15 progetti finalisti emergono le contraddizioni e i paradossi della nostra società: fra storie personali e orizzonti globali, paesaggi del glamour e luoghi del disagio e dell’esclusione, esistenze che lottano per spazi di cittadinanza attiva e storie di lavoro negato o privo di tutele, rappresentazioni mediatiche e processi di corruzione culturale che costituiscono l’esperienza delle generazioni cresciute negli ultimi decenni.
Un mondo giovanile che sembra viaggiare parallelo rispetto alla scena televisiva e all’anti-cultura imperante, e che contribuirà certamente alla riflessione aperta dalla domanda di fondo che Ermanna Montanari pone sul teatro, attraverso l’edizione del Festival di Santarcangelo da lei diretta: “Cosa ne è di questa arte oggi?”. Una domanda al presente, che interroga prepotentemente il futuro di questi giovani.
Scenario rinnova la sua collaborazione con il Festival di Santarcangelo, che ospita la finale del premio per la sesta edizione consecutiva. Un percorso che ha intrecciato una vocazione e un impegno comuni a favore delle giovani generazioni e che si è inaugurato significativamente nel 2001, con la prima edizione del nuovo millennio, che per Scenario ha rappresentato l’ingresso non solo simbolico in una nuova fase, al tempo stesso di maturità e di rilancio, che ha trovato nel tessuto del festival romagnolo connessioni e radici.
Alla quarta edizione (ma quelle ufficiali sono state precedute da un’edizione “zero”) giunge quest’anno il premio intitolato a Ustica, per il quale ringraziamo i nostri compagni di strada dell’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica; con loro, dalla scorsa edizione, abbiamo reso ancora più organico il progetto comune per un premio dedicato ai “nuovi linguaggi per la ricerca e per l’impegno civile”, anche grazie al sostegno dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna.

Stefano Cipiciani
Presidente Associazione Scenario
Cristina Valenti
Direttore Artistico Associazione Scenario

 
 




 

L’arte, amica fedele
Come faccio a dire che siete bravi?
Come faccio a dire che avete fatto delle cose bellissime?
Semplicemente lo dico.
Mi avete dato un’idea che poteva accompagnare il nostro progetto: unire la battaglia per la verità sulla vicenda di Ustica, insieme ad altre espressioni dell’arte che avevamo già incontrato, anche alla voce del Teatro.
È nato così il Premio Ustica per il Teatro civile, dalla scorsa edizione con un rapporto sempre più stretto con l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna.
Quell’idea, quel seme, si è posato sul terreno fertile della vostra Organizzazione, ha incontrato le esperienze e la passione dei vostri tanti teatri.
Già all’inizio, il primo frutto è stato ben positivo e poi, col passare dei Premi, l’idea iniziale si è rivelata valida e ha messo in mostra progetti teatrali rilevanti, che hanno gettato sguardi significativi su tanti aspetti della realtà del nostro Paese.
Ancora una volta l’Arte ha saputo mostrare il suo lato migliore, quello di farci soffermare e riflettere sul presente.
E poi l’ultimo figlio, è sempre quello più amato: non posso non ricordare le grandi emozioni, ma anche l’intima soddisfazione che ci ha provocato Marta Cuscunà, con il suo È bello vivere liberi!
Ma poi il figlio più bello è quello che verrà e dunque aspetto con trepidazione il prossimo esito!
Comunque sono convinta che l’Arte sia stata un’amica fedele in questo lungo percorso per la verità, e vi sono grata di essere stati con me.


Daria Bonfietti
Presidente Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica

 

Le energie della scena
Terzo e ultimo movimento di un andamento plurale e visionario, Santarcangelo 41 è dedicato all’attore nella sua tensione “tra monade e coro” – secondo l’espressione di Ermanna Montanari che ne firma la direzione artistica – e all’accoglienza di esperienze capaci di moltiplicare le energie della scena, di creare fertilità e spazi.
È il caso del Premio Scenario, ospitato nel cuore di questo festival, che moltiplica le possibilità di incontro con diverse compagnie emergenti. Dopo l’edizione del 2009, in occasione dell’inizio del triennio Santarcangelo 2009/2011, torna adesso il Premio Scenario, ben conosciuto agli spettatori del festival e parte integrante della biografia di molti di noi.
L’attenzione per ciò che nasce, perpetrata negli anni con ostinazione e forza, avvicina il Premio Scenario al Festival di Santarcangelo che da sempre è un contesto di attenzione per i gruppi emergenti. Collaborare con Scenario significa per Santarcangelo 41 ribadire la necessità costante di una crescita reciproca di artisti e pubblico, dando centralità al valore primario della relazione.


Silvia Bottiroli, Rodolfo Sacchettini e Cristina Ventrucci
coordinamento critico-organizzativo di Santarcangelo 2009-2011

 

 

     
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