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2011 13a edizione

SANTARCANGELO 41
Santarcangelo di Romagna, Il Lavatoio - Longiano, Teatro Petrella
11-12-13 luglio 2011


GENERAZIONE SCENARIO 2011
Vincitore Premio Scenario
Matteo Latino (Mattinata – Foggia)
Infactory

Vincitore Premio Scenario per Ustica
  Carullo-Minasi / Il Castello di Sancio Panza (Messina)
Due passi sono
Segnalazioni speciali
  foscarini:nardin:dagostin (Bassano del Grappa - Vicenza)
Spic & Span

     
  ReSpirale Teatro (Bologna)
L'Italiaè il paese che amo

Santarcangelo,13 luglio 2011

La Giuria del Premio Scenario 2011 ha valutato i 15 progetti finalisti della tredicesima edizione del Premio e, nel comunicare gli esiti del suo lavoro, desidera esprimere in sede preliminare una serie di valutazioni di carattere generale.

Dai quindici progetti finalisti è emerso un panorama di visioni e processi creativi assai diversificato per linguaggi, tematiche, risorse espressive, soluzioni drammaturgiche e scritture di scena.
In particolare, la presente edizione ha visto emergere alcune linee di lavoro che l’hanno caratterizzata: il ritorno alla scrittura, che pur non rinunciando in alcuni casi a contaminazioni dialettali, riscopre un confronto anche ricercato con la lingua, di cui si esplorano qualità poetiche, strutture metriche, dimensioni sonore, risorse timbriche e lessicali; una dimensione del testo che si fa suono, musica (anche dal vivo), corpo, dove è labile il confine fra generi e linguaggi (teatro e danza, oggetti e immagini); l’interpretazione del teatro come veicolo di impegno e presa di parola sul presente; la capacità di costruire affreschi contemporanei dai quali emergono contenuti generazionali ricorrenti: un senso diffuso di precarietà, la rappresentazione di spazi chiusi, che circoscrivono l’individuo in una condizione di adolescenza forzatamente protratta o in dimensioni di disagio ed esclusione, una tensione verso l’uscita che è preludio di dramma, ma anche di apertura verso battaglie personali, per la dignità e il riscatto.
Ai quindici progetti finalisti la Giuria desidera ricordare il valore della loro presenza in finale: un risultato che si deve ritenere tale in sé e che è stato valorizzato dall’ampia partecipazione degli spettatori, fra i quali spiccava la compatta presenza dei membri dell’Associazione Scenario. In particolare, la Giuria ha apprezzato l’attenzione degli artisti non solo alla presentazione dei propri spettacoli, ma anche alle proposte degli altri concorrenti: buona premessa per un rapporto che, nel corso del tempo, si può consolidare e diventare di reale scambio artistico.

A maggior ragione, alla luce di questi risultati, si ribadisce l’importanza della collaborazione con il progetto triennale Santarcangelo 2009-2011 e con il Teatro Petrella di Longiano, rafforzata quest’anno dall’inserimento della finale all’interno della quarantunesima edizione del Festival.

In particolare la giuria esprime, insieme all’Associazione Scenario, un sentito ringraziamento ai tecnici coordinati da Fabrizio Orlandi che, con il loro lavoro difficile e complesso, hanno reso possibile la presentazione di 15 progetti nell’arco di due giorni. Un forte ringraziamento inoltre all’organizzazione, Anna Fantinel e Alessandra Limatola e allo staff del festival, che hanno garantito le condizioni ottimali per la visione dei lavori.

Data la complessità del panorama emerso e la diversificazione delle proposte, oltre ai due progetti vincitori e alle due segnalazioni speciali che andranno a formare la Generazione Scenario 2011, la Giuria ha deciso di esprimere una menzione.

la Giuria
Isabella Ragonese, presidente
Silvia Bottiroli
Claudia Cannella
Stefano Cipiciani
Cristina Valenti

 

La Giuria proclama progetto vincitore del Premio Scenario 2011:

INFACTORY di Matteo Latino (Mattinata - Foggia)
La condizione dei trentenni esplorata, allusa, svelata con crudeltà e poesia attraverso la metafora di due vitelli a stabulazione fissa prossimi al macello. Un dialogo che non avviene, che è esposizione frontale, danza riflessa su schermi virtuali, esercizio solitario di una poesia raffinata, di cui i due attori si fanno tramite per scoprire risorse lessicali, metriche, timbriche di una lingua che trova un’inedita cittadinanza sulla scena giovanile.
Infactory nasce al teatro per vie originali e impreviste, che rielaborano la biografia e la letteratura, il mondo delle immagini e le nuovissime risorse della comunicazione interattiva per farsi lente di ingrandimento su uno spaccato generazionale sul quale si sospende il giudizio ma si aprono molte domande. A partire dalla questione, implicita eppure lacerante, di come conquistare finalmente l’uscita verso la campagna aperta, ovvero verso un futuro di libertà e realizzazione personale.


La Giuria proclama progetto vincitore del Premio Scenario per Ustica 2011:

DUE PASSI SONO di Carullo-Minasi / Il Castello di Sancio Panza (Messina)
Laddove la quotidianità ha preso le sembianze della patologia, due piccoli giganti combattono una dolce e buffa battaglia per imparare a non fuggire dalla vita, usando le armi della poesia e dell’autoironia. Ma la struggente consapevolezza del limite, anziché spegnere desideri e speranze, diventa per loro il grimaldello con cui forzare la porta del futuro. Libertà è uscire dalla gabbia dorata di bugie protettive che impediscono di spiccare il volo a un’intera generazione.
Due passi sono per varcare quella soglia: si chiamano amore e dignità, guadagnati sul campo da un Romeo e Giulietta in miniatura, che non hanno paura di dormire per finta e sognare per davvero quella vita a lieto fine di chi, suo malgrado, ha assaggiato la morte.



Le Segnalazioni Speciali del Premio Scenario 2011 vanno ai seguenti progetti (in ordine di presentazione alla Finale):

Segnalazione speciale al progetto

SPIC & SPAN di foscarini:nardin:dagostin (Bassano del Grappa - Vicenza)
La rincorsa all’adesione a un astratto modello di bellezza, che azzera ogni differenza e riduce tutti i corpi a macchinette impazzite, porta a una riflessione sulla persistenza e sulla vuotezza dell’immagine.
Spic & Span crea la sua struttura drammaturgica su un vocabolario gestuale dotato di ritmo, precisione e forza iconografica, aprendo una dialettica tra costruzione e distruzione dell’immagine. Le scene, organizzate in sequenze paratattiche, si stagliano su un fondo bianco come fossero un fumetto pop e si nutrono di un immaginario non solo contemporaneo nella creazione di figure e pose, scelte musicali e sapienza compositiva.

Segnalazione speciale al progetto

L’ITALIA È IL PAESE CHE AMO di ReSpirale Teatro (Bologna)
Una riflessione sulla contemporaneità che affronta con coraggio il passato recente attraverso un’originale e serrata sequenza di scene e quadri di vita dell’Italia anni Novanta. Un’indagine teatrale che rivela le radici prossime del nostro presente, dove l’illusione di un movimento vorticoso nasconde un sostanziale e asfittico immobilismo.
La genuina capacità di prendere posizione e parola si realizza attraverso un linguaggio teatrale multiforme, che sovrappone e monta stili diversi, generi e ambienti abitati da tipi nazionali di immediata riconoscibilità.
L’Italia è il Paese che amo segna il ritorno a un teatro politico, declinato al presente con audace e scanzonata freschezza.

 

Menzione al progetto

NIL ADMIRARI di inQuanto Teatro (Firenze)
Per l’arguzia di un gioco scenico che coinvolge il pubblico con intelligenza e ironia e per la creazione di un linguaggio originale che inventa un mondo parallelo popolato di oggetti e governato dall’accumulo e dal non senso.

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