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2009 12a edizione

SANTARCANGELO 2009-2011
Santarcangelo di Romagna, Il Lavatoio - Longiano, Teatro Petrella
19-20-21 giugno 2009

GENERAZIONE SCENARIO 2009
Vincitore Premio Scenario
Codice Ivan (Bolzano)
Pink, Me & The Roses
Vincitore Premio Scenario per Ustica
  Marta Cuscunà (Ronchi dei Legionari, GO)
È bello vivere liberi!
Segnalazioni speciali
  Anagoor (Castelfranco Veneto, TV)
Tempesta
     
  Gorla-Ballardini-D'Imperio (Varedo, MI)
A tua immagine
Santarcangelo, 21 giugno 2009

La Giuria del Premio Scenario 2009 ha valutato i 18 progetti finalisti della dodicesima edizione del Premio e, nel comunicare gli esiti del suo lavoro, desidera esprimere in sede preliminare una serie di valutazioni di carattere generale.

I progetti finalisti hanno presentato nel loro complesso proposte assai diversificate per opzioni drammaturgiche, formazione e qualità del lavoro attorale, linguaggi espressivi e loro contaminazioni, scritture e soluzioni sceniche, contenuti e orizzonti tematici.
In particolare, sono emersi con forza alcuni tratti che segnano l'originalità della presente edizione: la capacità di esprimere nuove tendenze (anche nei risultati parzialmente incompiuti) rispetto agli stereotipi dei generi teatrali più praticati (particolarmente significativo in questo senso l'ambito del teatro di narrazione e di impegno civile); la nuova apertura verso strumenti popolari (dai burattini al melodramma); la capacità di attingere alle risorse preteatrali dei patrimoni biografici e delle culture antropologiche; una nuova idea di radicamento, che contraddice sia l'indifferenza sia la retorica dei territori; l'interrogarsi sulle convenzioni teatrali, anche alla luce di approcci diversi sul piano delle esperienze formative e creative, che rivelano interessanti aperture ai paesi esteri e all'integrazione delle arti visive e delle nuove tecnologie nello sviluppo del processo creativo.

Ai diciotto progetti finalisti la Giuria desidera ricordare il valore della loro presenza in finale: un risultato che si deve ritenere tale in sé e che è stato riconosciuto dall'ampia partecipazione degli spettatori, fra i quali spiccava la compatta presenza dei membri dell'Associazione Scenario, a testimonianza dell'importanza della finale in termini di confronto e visibilità. In particolare, La Giuria ha apprezzato l'attenzione degli artisti non solo alla presentazione dei propri spettacoli, ma anche alle proposte degli altri concorrenti: buona premessa per un rapporto che, nel corso del tempo, si può consolidare e diventare di reale scambio artistico.

Confortata da questi risultati, la Giuria, assieme all'Associazione Scenario, ricorda l'importante collaborazione dell'Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica e dell'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna che continuano a promuovere e sostenere la sezione del Premio dedicata all'impegno civile. Si sottolinea inoltre il valore dell'inserimento del Premio all'interno del progetto triennale di direzione artistica Santarcangelo 2009-2011, che ha ospitato la finale insieme al Teatro Petrella di Longiano, collaborandovi fattivamente.

In particolare si vuole ringraziare, insieme all'Associazione Scenario, l'ufficio stampa del Festival. Un sentito ringraziamento ai tecnici coordinati da Fabrizio Orlandi che, con il loro lavoro difficile e complesso, ancora una volta hanno reso possibile la realizzazione del miracolo che ha permesso la presentazione di 18 progetti nell'arco di tre giorni. Un forte ringraziamento inoltre all'organizzazione, Anna Fantinel e Alessandra Limatola, che hanno garantito le condizioni ottimali per la visione dei lavori.

Data la complessità del panorama emerso e la diversificazione delle proposte, oltre ai due progetti vincitori vincitori e alle due segnalazioni speciali che andranno a formare la Generazione Scenario 2009, la Giuria ha deciso di esprimere due menzioni, riferite rispettivamente al percorso Scenario e al percorso Scenario per Ustica.

La Giuria
Renata Molinari, presidente
dramaturg e docente di drammaturgia
Stefano Cipiciani
direttore Fontemaggiore, presidente Associazione Scenario
Gianluigi Gherzi
regista, autore e attore
Cristina Valenti
Docente Dams, Università di Bologna
Direttore artistico Associazione Scenario
Cristina Ventrucci
Coordinamento critico-organizzativo Santarcangelo 2009-2011


 

La Giuria proclama progetto vincitore del Premio Scenario 2009:

Pink, Me & The Roses di Codice Ivan (Bolzano)
Porsi una domanda sull'arte, mentre l'arte ci interroga sulla nostra irriducibile natura. Riflettere su cos'è che non procede mentre il decadimento non si ferma mai. Guardarsi sfiorire nel luogo della bellezza. E non sapere da dove cominciare.
I giovani di Codice Ivan sembrano accedere al teatro da ingressi decentrati e disorientanti che, assunti in piena consapevolezza, offrono un'angolazione speciale allo sguardo, una libertà che dischiude le valvole del processo creativo fino al suo grado di immediatezza. Così, la favola antica sull'impossibile collaborazione fra la rana e lo scorpione apre la scena alle domande sul perché tutti i nostri tentativi di dialogo sembrino destinati all'insuccesso; e sul perché sia proprio il linguaggio a segnarne il fallimento. Ma forse c'è un fattore umano che può ribaltare le prospettive più scontate e tetragone. Bisogna riportare questo fattore sulla scena, magari a partire dallo spettatore. Così il palco svuotato, anziché mostrarsi come luogo di spopolamento, può farsi luogo dell'accoglienza.


La Giuria proclama progetto vincitore del Premio Scenario per Ustica 2009:

È BELLO VIVERE LIBERI! Ispirato alla biografia di ONDINA PETEANI di Marta Cuscunà (Ronchi dei Legionari - Gorizia)
È bello vivere liberi restituisce il sapore di una resistenza vissuta al di fuori di ogni celebrazione o irrigidimento retorico. Resistenza personale, segnata dai tempi impetuosi di una giovinezza che è sfida, scelta e messa in gioco personale. Resistenza politica, dove la protagonista, Ondina, incontra la storia e la sua violenza. Resistenza poetica, all'orrore che avanza e annulla. Resistenza adolescente, che incontra il sangue, lo subisce, lo piange, ma continua ad affermare la necessità della felicità e dell'allegria anche nelle situazioni più estreme che Ondina vive.
Ondina, di cui Marta Cuscunà ha ricercato le tracce attraverso un lavoro accurato sulle fonti storiche, dentro la memoria del proprio territorio e attraverso le parole di chi l'ha conosciuta. Spettacolo felicemente atipico, coniuga un fresco ed efficace lavoro di narrazione, attento ai piccoli gesti del quotidiano, a stupori di ragazza, con il mestiere del burattinaio, che riprende i propri personaggi, ne soffia via la polvere e li riconsegna, felicemente reinventati, a una comunicazione efficace, archetipica, popolare.
In questa ricerca anche l'orrore del lager può essere raccontato, senza che lo spettacolo perda lo straordinario candore e la felicità nel racconto della storia che ancora siamo.


Le Segnalazioni Speciali del Premio Scenario 2009 vanno ai seguenti progetti (in ordine di presentazione alla Finale):

TEMPESTA di Anagoor (Castelfranco Veneto - Treviso)
Per la preziosa indicazione di una scena ove appare possibile coniugare radicamento e modernità, immagine del corpo e concreta presenza della carne dell'attore. Teatro radicato, dove il rapporto inquieto e appassionato con la natura è mediato dall'arte, come scrigno capace di custodire la memoria individuale e collettiva del proprio territorio. Il radicamento si compie qui grazie a una attenta cura compositiva che ruba alla pittura di Giorgione lo stupore del tempo fermato a interrogare la condizione dell'esistenza presente e l'alchimia della traformazione possibile. L'arte si affianca alla terra a restituirci le nostre radici.

A TUA IMMAGINE di Davide Gorla, Enrico Ballardini, Giulia D'Imperio (Varedo - Milano)
Un inedito e scatenato terzetto di personaggi e di attori invade la scena all'interno di una drammaturgia visionaria, in cui gli uomini interrogano la propria storia, il retaggio delle culture irrigidite, le mistificazioni operate sul nome e in nome di Dio, e dove invece, chi umano non è, mostra improvvise debolezze, cedimenti e calcoli di parte. Una messa in scena leggera e profonda, dove una ricerca d'attore, che evoca i linguaggi del cabaret e del pastiche comico, incontra un livello di pensiero complesso e inusuale raccogliendo e rilanciando suggestioni da Goethe, Saramago e Pessoa per approdare a un'ipotesi inedita. Un rischio assoluto giocato con

Menzioni ai seguenti progetti (in ordine di presentazione alla Finale):

COME BESTIE CHE CERCANO BESTIE di Imama (Roma)
Per il recupero della parola pasoliniana all'interno della Roma di oggi, che, in modo diverso, vive nuove forme di scontro tra poveri, di rabbia, di discriminazione etnica, culturale e sociale. Per la tenacia con cui si riafferma la necessità di una rigorosa solitudine poetica e per la scommessa umana su una "disperata vitalità", ricercata nei territori del margine e dello scarto.

COSMOPOLIS. Psicopatologie della vita metropolitana di Baloon Performing Club (Torino)
Il corpo a corpo con i linguaggi della contemporaneità, la sfida di una comunicazione amplificata potente e multisensoriale della condizione metropolitana si incontra con il corpo della città di Torino, con le storie di tensione, patologia, paura e insicurezza e con le tracce del lavoro operaio, riattraversate con attenzione commossa e inevitabile dispersione all'interno delle colonne sonore del quotidiano.


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