premio scenario infanzia> edizione 2006 > vincitori
  Progetti vincitore

 

GIUDITTA di SAMIR OURSANA (Modena)

TANIKO di ANTONIO CALONE (Napoli)
  Menzione speciale
  SONO QUI di MARIA ELLERO (Bologna)
La Giuria del Premio SCENARIOinfanzia 2006,

presieduta da
Madalena Victorino (coreografa, direttrice del Centro Culturale del Belem - C.P.A., Lisbona)
e composta da
Elena Bucci (attrice e regista)
Stefano Cipiciani (direttore artistico Fontemaggiore, presidente dell'Asociazione Scenario)
Marco Dallari (pedagogista, Università di Trento)
Cristina Valenti (docente Dams, Università di Bologna, direttore artistico dell'Associazione Scenario)

nel promulgare i risultati del proprio lavoro, desidera preliminarmente esporre una valutazione delle proposte presenti nella Finale.

I sette progetti finalisti hanno rappresentato nel loro insieme un panorama estremamente ricco e diversificato sul piano dei contenuti e generalmente maturo e rigoroso su quello dei linguaggi.
Gli obiettivi del Premio, che si proponeva di stimolare i giovani artisti a ripensare il teatro per l'infanzia e per l'adolescenza in termini innovativi, hanno trovato piena e concreta rispondenza nella consapevolezza dei lavori presentati.
Motivazioni forti e padronanza degli strumenti teatrali e culturali sono emerse sia sulla scena, sia nei momenti di incontro e approfondimento.
Incoraggianti tratti di novità hanno percorso progetti assai diversificati, difficilmente riconducibili a stilemi e caratterizzazioni di genere, ma ascrivibili piuttosto a un'originale attitudine alla contaminazione dei linguaggi e alla rilettura delle tradizioni e delle esperienze storiche del teatro.
Dalle arti marziali alla giocoleria circense, dal teatro di figura al reality show, dal dramma didattico al teatro danza: attraverso riferimenti tecnici e stilistici assai differenziati, i progetti finalisti hanno attraversato tematiche psicologiche e contesti macrosociali, scenari contemporanei e aperture al fantastico e al visionario.
Tratto comune è parsa una pratica del teatro come esperienza fortemente fisica, fondata sulla relazione con lo spettatore e libera da seduzioni virtuali e citazioni di setting televisivi.
In ragione di tale ricchezza di proposte, la giuria ha ritenuto di proclamare due progetti vincitori ex aequo e di esprimere inoltre una menzione speciale.


 

MENZIONE SPECIALE del Premio SCENARIOinfanzia 2006

SONO QUI di MARIA ELLERO (Bologna)

Per aver portato in scena un rapporto madre-figlia libero da stereotipi e attento a nuove esigenze sociali e affettive e per aver mostrato un frammento esemplare del processo di costruzione dell'identità femminile di due donne, differenti per età e asimmetriche per ruolo, fondato sulla curiosità, sulla reciprocità e sulla cura.

VINCITORI EX AEQUO della prima edizione del Premio SCENARIOinfanzia, in ordine alfabetico:

GIUDITTA di SAMIR OURSANA (Modena)
e
TANIKO di ANTONIO CALONE (Napoli)
tra i quali sarà equamente ripartito il premio di 8.000 euro dell'Associazione Scenario.

Motivazioni:

GIUDITTA di Samir Oursana
Quello che ha colpito il cuore della giuria è stato trovarsi di fronte a un essere che ancora non è un essere, di fronte a uno spettacolo che ancora non è uno spettacolo, ma alla presenza di elementi che possono condurre a un lavoro capace di sorprenderci per l'universo originale che presenta: una fonte che è sonora e che porta un tempo e uno spazio dove un corpo con il nome di un archetipo nasce, cerca e infiltra in noi tantissime domande e sensazioni. Dove stiamo? Con chi stiamo? Che cosa sentiamo? Dove andiamo? Il corpo parla senza parlare, il pubblico si azzittisce senza saperlo. E' lo spazio di un piccolo enigma creato dai due artisti.


TANIKO
di Antonio Calone
In un tempo lontano gli dei scesero sulla terra convinti che il mondo potesse essere salvato dai piccoli uomini. Il progetto rilegge in modo originale la lezione del teatro didattico brechtiano per derivarne un meccanismo scenico implacabile, costruito su una molteplicità di piani narrativi e sorretto dall'alta qualità dell'interpretazione.
Il pensiero dialettico è messo concretamente in azione attraverso il ruolo attivo assegnato ai giovani spettatori, che sperimentando il gioco del teatro si confrontano con i grandi temi della convivenza sociale e della democrazia partecipata.
Il rigore formale si apre all'ironia e al divertimento, mentre allo spettatore è affidata la soluzione di un conflitto drammatico che supera i confini della scena per parlare delle lacerazioni del mondo reale.

chi siamo | storia | premio scenario | premio scenario infanzia | premio ustica per il teatro | tournees | scenario news | contatti  
  credits