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decimopianeta (Napoli)
Quattro
progetto di decimopianeta

a cura di Giuseppe Miale di Mauro E mario Gelardi
scritto da Mario Gelardi e Giuseppe Miale di Mauro

decimopianeta
c/o Mario Gelardi
via Consalvo, 109 - 80125 Napoli
mariogelardi@gmail.co
www.decimopianetateatro.it

                     
 

Spettacolo vincitore Premio Ustica per il Teatro 2005

Motivazione della Giuria

Attraverso una sapiente scrittura drammaturgica, si disegnano e si intrecciano diversi piani narrativi. Personaggi che non sembrerebbero destinati ad appartenere alla stessa storia uniscono i loro destini attorno a quello di una ragazzina uccisa per errore in una sparatoria di camorra, sullo sfondo di una Napoli satura di suoni e di odori, generosa e crudele, diversa e uguale a tutte le città che si fanno teatro di tragedie assurde. Ritratti umani tratteggiati con dolente pietas e asciutta spietatezza, sostenuti dall’interpretazione intensa dei quattro attori e dall’ottima scrittura dei due giovanissimi drammaturghi, per raccontare una storia della cronaca recente che, attraverso il teatro, diventa memoria della contemporaneità.

 
Quattro

Morire a 14 anni per errore. Per aver commesso la “leggerezza” di fermarsi a chiacchierare davanti alla porta di casa. Si chiamava Annalisa. Un colpo di pistola alla testa le ha tolto ogni speranza. I suoi killer volevano colpire un uomo, un boss della camorra, per regolare vecchi conti fra malavitosi. Ma lui, il boss, ha capito di essere l’obiettivo dell’agguato e «si è fatto scudo della ragazza tirandola per i capelli», come hanno raccontato testimoni oculari. Questo è il fatto!

Noi non abbiamo voluto fare cronaca, ma prendere questa storia come un topos drammaturgico: Annalisa come simbolo di tutte le vittime innocenti della “guerra quotidiana” delle nostre città.

Abbiamo scelto di raccontare questa vicenda da quattro punti di vista diversi. Quattro personaggi che sembrano andare ognuno per la sua strada. Quattro identità, ognuno simbolo di una faccia di Napoli, di un modo di vedere la città. Quattro vite distanti fino al giorno in cui il destino decide di puntare il dito verso di loro. Ed ecco che il cerchio si stringe, e quella “guerra” che appariva distante, estranea, entra nelle loro case e sconvolge le loro vite.

Quattro identità precise, raccontate attraverso un tessuto musicale, un intreccio di voci di vicoli e quartieri. Quattro dialetti che sono anche modi di vivere, segni di una propria biografia. Abbiamo scelto per raccontare la storia di Annalisa (chiamata da noi Annamaria); la storia di sua zia; del medico che l’ha fatta nascere; di una sua insegnante; del ragazzo che portava il motorino su cui c’era il killer. Raccontiamo la genesi dei personaggi fino al giorno della tragedia.

Immaginiamo che la nostra storia sia per caso ambientata a Napoli, ma che possa raccontare la “guerra” del Messico, delle favelas brasiliane, di Marsiglia, del Bronx, ma anche di Torpignattara o di Brancaccio.

È la perdita totale dell’innocenza di una città, della sua gente.

Un proiettile vagante che continua ad ammazzare, un bambino palestinese, una donna che allatta in Sierra Leone, un pastore kossovaro, un ragazzo in una piazza di Genova e una bambina napoletana…

La morte di Annalisa Durante ha segnato in maniera indelebile la società civile napoletana.
A lei è stata dedicata una scuola e non termina il clamore attorno alla sua brutale morte, amplificato dal processo tuttora in corso.


decimopianeta

Il gruppo decimopianeta, formato da Ivan Castiglione, Mario Gelardi e Giuseppe Miale di Mauro, nasce a Napoli nel 2003, con la volontà di occuparsi di teatro d’impegno civile.

Prima realizzazione “Idroscalo 93”, spettacolo che racconta la morte di Pier Paolo Pasolini. Questa produzione ha fatto parte alla rassegna “Petrolio” curata da Mario Martone per il teatro Mercadante di Napoli ed ha partecipato a varie iniziative di commemorazione della morte di Pasolini. Nel 2005 vincono il Premio Ustica per il teatro (sezione del Premio Scenario) con “Quattro” testo scritto da Mario Gelardi e Giuseppe Miale di Mauro. Nel 2006 iniziano a lavorare con Roberto Saviano alla realizzazione della versione teatrale di “Gomorra”, spettacolo che ha vinto come miglior novità italiana gli “Olimpici del Teatro”, e il Premio Franco Enriquez e dopo due anni di tournèe nei principali teatri italiani è stato esportato anche in Germania.

Tra le ultime produzioni, sempre con un occhio attento al nostro tempo e alla realtà che ci circonda, hanno realizzato “Bianco Polvere”, sulla diffusione della cocaina tra i ragazzi, “12 baci sulla bocca”, storia di omofobia negli anni settanta e il progetto sulla memoria “La Ferita”, che racconta le storie di alcune vittime innocenti di camorra.


Autori

Mario Gelardi
Premio “Olimpici del Teatro” come miglior novità italiana per “Gomorra” scritto con Roberto Saviano. Premio Enriquez per il teatro di impegno civile.
Premio Girulà 2007, come miglior autore per “Quattro” scritto con Giuseppe Miale di Mauro.
Premio Ustica per il teatro 2005, per “Quattro” scritto con Giuseppe Miale di Mauro.
E’ stato tra gli autori selezionati, per il Premio Extra Candoni 2005
Finalista del premio Riccione 2005 con “Becchini”, scritto con Giuseppe Miale di Mauro.
Premio Fersen per la drammaturgia con “La vita come prima” scritto con Giuseppe Miale di Mauro.
Premio Flaiano 2002 con malamadre. Testo attualmente in scena a Praga con il titolo di Zlomatka.
Autore con Giuseppe Miale di Mauro di “Santa Maria del pallone”, spettacolo rappresentato a Duinsburg (Germania) in occasione dei mondiali di calcio 2006. E’ direttore artistico della rassegna “teatri della legalità”. Ha curato l’antologia “La Ferita”, racconti per le vittime innocenti di camorra., edito da “Ad est dell’equatore”

Giuseppe Miale di Mauro
Si è diplomato come attore all’Accademia d’Arte Drammatica del Teatro Bellini. Tra le sue interpretazioni: Guappo di cartone di Raffaele Viviani (regia di C. Cerciello), Allegretto… perbene ma non troppo di Ugo Chiti (regia di Enrico M. La Manna), I promessi sposi, il musical da Alessandro Manzoni (regia di Tato Russo), Gli Uccelli di Aristofane (regia di Lucio Allocca) Gomorra di Roberto Saviano e Mario Gelardi.
Tra i testi che ha scritto con Mario Gelardi ricordiamo Quattro, Premio Ustica per il Teatro 2005, Becchini, finalista Premio Riccione 2005, La vita come prima, Premio Fersen per la Drammaturgia 2005. E inoltre: Santa Maria del pallone, L’ultima corsa di Fred e Il bello della Boxe, in scena al Teatro Studio di Milano, per il festival “Teatri dello Sport”. Sempre con Mario Gelardi, è tra gli autori selezionati per il Premio Extra Candoni 2006.
Giuseppe Miale di Mauro ha vinto il premio Nuovi Sentieri nel 2005 con Io sono Felice. Con Tutti gli angoli del mondo è stato finalista della rassegna “A Solo” di Ennio Coltorti e del premio “Napoli Drammaturgia in festival”. Tra le sue regie, “Bianco Polver” e “12 baci sulla bocca”.

Attori

Antonella Morea
Attrice, cantante, legata da un lungo sodalizio artistico con il maestro Roberto De Simone, per cui ha interpretato, tra l’altro, La Gatta Cenerentola, Festa di Piedigrotta, Eden Teatro, Le 99 disgrazie di Pulcinella, L’ammalato per apprensione, L’opera buffa del Giovedì Santo. Ha lavorato con Giuseppe Patroni Griffi in Sabato, domenica e lunedì e Napoli milionaria di Eduardo De Filippo. Tra gli altri spettacoli: Miseria e Nobiltà e ’Na Santarella, regia di M. Scarpetta; Casina, con Renato Rascel, regia di R. Rascel; Partenopeo in esilio e Il brodo Primordiale, regia di R. Pazzaglia; Delizie e misteri napoletani, regia di A. Pugliese; Le mille e una notte con Massimo Ranieri, regia di M. Scaparro; Non ti pago, regia di C. Giuffrè; Nella città, l’Inferno, regia di F. Tavassi; La congiura dei Baccher, regia di R. Reim; Anna Cappelli, di Annibale Ruccello; L’ultimo scugnizzo, diretto da Tato Russo; Premiata pasticceria Bellavista, di Vincenzo Salemme; La Tabernaia, regia di Renato Carpentieri; Malacarne, Girotondo, Guappo di cartone e Italietta, tutti diretti da Carlo Cerciello. “Filumena Marturano” di E. De Filippo, diretto da Francesco Rosi. Al cinema ricordiamo A ruota libera e Volesse il Cielo, di Vincenzo Salemme.

Ivan Castiglione
Ivan Castiglione ha vinto il Golden Graal 2008 come migliore attore protagonista, per il ruolo di Roberto Saviano in Gomorra.
Tra le sue interpretazioni :  nel 2004 è “Candido” nell’omonimo spettacolo di Andrea Liberovici; la stagione successiva vestirà i panni di Mefistofele  in “Urfaust” accanto ad Ugo Pagliai, per il teatro stabile di Genova ; partecipa al progetto Petrolio di Mario Martone con lo spettacolo “Idroscalo93” di Mario Gelardi
Nella stagione 2006, ha interpretato il ruolo di Tom  ne “Lo zoo di vetro” al fianco di Claudia Cardinale.
Vince il Premio Ustica 2005 con lo spettacolo teatrale “ Quattro” .
Alterna ruoli in varie fiction televisive .
Al cinema lavora nei film “Guido che sfidò le Brigate Rosse”, “Quelle piccole cose”, “Il caso Siani”, “Drosera”.  
Nel suo percorso collabora con artisti come: Giorgio Albertazzi, Claudia Cardinale , Roberto Saviano, Ugo Pagliai, Nello Mascia, Gianfranco Funari, Beppe Ferrara, Caterina Guzzanti, Stefano Reali, Pasquale Squitieri, Paola Gassman, Antonio Calenda, Aldo Nove.
È in uscita al cinema il film “ Nel Nome di Maria”, per la regia di Franco Diaferia.


Lisa Falzarano
Diplomatasi alla scuola teatrale del Teatro Aliberto di Milano, si è poi perfezionata nella recitazione e nel doppiaggio presso Quelli di Grock. Ha frequentato alcuni master tra i quali uno con la Comuna Baires e con Emma Dante. Tra le sue esperienze teatrali ricordiamo Riccardo III e Antigone diretti da Roberto Brivio. Alcune letture interpretative con la compagnia I rabdomanti, e una collaborazione con il regista Vito Molinari.
Successivamente è entrata a far parte della compagnia Tracce di Milano. Trasferitasi a Napoli, ha lavorato con Renato Carpentieri e ha partecipato a diverse produzioni con la galleria teatrale Il pozzo e il pendolo.


Daniele Russo
Diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica del Teatro Bellini. Ha al suo attivo significative partecipazioni a diversi spettacoli tra i quali Cient’ è una notte dint’a una notte, per la regia di Tato Russo; Gianburrasca, per la regia di Lucio Allocca; I Promessi Sposi, musical di Tato Russo, Allegretto per bene ma non troppo, per la regia di Enrico Lamanna; Sogno di una notte di mezza estate, per la regia di Tato Russo; RiccardoIII, regia di Armando Pugliese; Luci di tenebra, per la regia di Raffaele Esposito; E allora mi hanno rinchiusa, per la regia di Fabrizio Bancale, Napoli Hotel Excelsior, di Tato Russo. È stato interprete principale di A colpo sicuro e S. Maria del Pallone, di Mario Gelardi e Giuseppe Miale di Mauro e di I Pescatori, di Raffaele Viviani, per la regia di Giulio Adinolfi.
Ha partecipato ai film Billy, diretto da Jean Pierre Duriez e Il resto di niente, diretto da Antonietta De Lillo, e a diversi cortometraggi.
Dirige la rassegna di teatro contemporaneo “Nuovi Sentieri”, che si svolge da quattro anni nell’Auditorium del Teatro Bellini di Napoli.

 
                   
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