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  Premio Ustica per il Teatro 2005
progetti finalisti

>> R. Bani - R. Testa
---- Viene l’ultima guerra


>> Vittorio Continelli
---- Edipo in faida. Tragedia


>> Barbara Apuzzo
---- ’A noce


>> decimopianeta
---- Quattro


>> Teatropersona
---- Theresienstadt. La città che Hitler regalò agli ebrei


>> Lafabbricadellapasta
---- Bundesliga ’44

decimopianeta (Napoli)
Quattro

progetto di decimopianeta
a cura di Giuseppe Miale di Mauro
scritto da Mario Gelardi
e Giuseppe Miale di Mauro
con Antonella Morea, Lisa Falzarano,
Ivan Castiglione, Daniele Russo
scene Roberto Crea
costumi Gianluca Falaschi
musiche originali Paolo Coletta

decimopianeta
c/o Mario Gelardi
via Consalvo, 109
80125 Napoli
cell. 338 9798107
mariogelardi@gmail.com
 

Progetto vincitore Premio Ustica per il Teatro 2005

Motivazione della Giuria

Attraverso una sapiente scrittura drammaturgica, si disegnano e si intrecciano diversi piani narrativi. Personaggi che non sembrerebbero destinati ad appartenere alla stessa storia uniscono i loro destini attorno a quello di una ragazzina uccisa per errore in una sparatoria di camorra, sullo sfondo di una Napoli satura di suoni e di odori, generosa e crudele, diversa e uguale a tutte le città che si fanno teatro di tragedie assurde. Ritratti umani tratteggiati con dolente pietas e asciutta spietatezza, sostenuti dall’interpretazione intensa dei quattro attori e dall’ottima scrittura dei due giovanissimi drammaturghi, per raccontare una storia della cronaca recente che, attraverso il teatro, diventa memoria della contemporaneità.

 
Quattro

Morire a 14 anni per errore. Per aver commesso la «leggerezza» di fermarsi a chiacchierare davanti alla porta di casa. Si chiamava Annalisa. Un colpo di pistola alla testa le ha tolto ogni speranza. I suoi killer volevano colpire un uomo, un boss della camorra, per regolare vecchi conti fra malavitosi. Ma lui, il boss, ha capito di essere l'obiettivo dell'agguato e «si è fatto scudo della ragazza tirandola per i capelli», come hanno raccontato testimoni oculari.
Questo è il fatto! Noi non vogliamo fare teatro cronaca, vogliamo prendere questa storia come un topos drammaturgico: Annalisa come simbolo di tutte le vittime innocenti della “guerra quotidiana” delle nostre città. Abbiamo scelto di raccontare questa vicenda da quattro punti di vista diversi. Quattro personaggi che sembrano andare ognuno per la sua strada. Quattro identità, ognuna simbolo di una faccia di Napoli, di un modo di vedere la città. Quattro vite distanti fino al giorno in cui il destino decide di puntare il dito verso di loro. Ed ecco che il cerchio si stringe, e quella “guerra” che appariva distante, estranea, entra nelle loro case e sconvolge le loro vite. Quattro identità precise, raccontate attraverso un tessuto musicale, un intreccio di voci di vicoli e quartieri. Quattro dialetti che sono anche modi di vivere, segni di una propria biografia. Abbiamo scelto per raccontare la storia di Annalisa (chiamata da noi Annamaria); la storia di sua zia; del medico che l’ha fatto nascere; di una sua insegnante; del ragazzo che guidava il motorino su cui c'era il killer. Raccontiamo la genesi dei personaggi fino al giorno della tragedia. Immaginiamo che la nostra storia sia per caso ambientata a Napoli, ma che possa raccontare la “guerra” del Messico, delle favelas brasiliane, di Marsiglia, del Bronx, ma anche di Torpignattara o di Brancaccio. È la perdita totale dell’innocenza di una città, della sua gente. Un proiettile vagante che continua ad ammazzare, un bambino palestinese, una donna che allatta in Sierra Leone, un pastore kossovaro, un ragazzo in una piazza di Genova e una bambina napoletana… La morte di Annalisa Durante ha segnato in maniera indelebile la società civile napoletana.
A lei è stata dedicata una scuola e non termina il clamore attorno alla sua brutale morte, amplificato dal processo tuttora in corso.
decimopianeta

Il gruppo decimopianeta è formato da Ivan Castiglione, Mario Gelardi, Giuseppe Miale di Mauro e Daniele Russo. Quattro artisti con una storia artistica individuale, che si uniscono per dei progetti comuni.
Tra le loro realizzazioni si possono ricordare Santa Maria del Pallone, Le regole dell’Assassino (premio Schegge d’autore), Idroscalo 93 (spettacolo che ha fatto parte del progetto Petrolio di Mario Martone e delle manifestazioni del Comune di Roma 30 anni dopo, Pasolini uno di noi), Io sono felice (testo vincitore della prima edizione del premio di drammaturgia Nuovi Sentieri).
Quattro, spettacolo con il quale hanno vinto il Premio Ustica 2005 per il teatro di impegno civile, ha partecipato tra l’altro al Festival di Santarcangelo e a Drodesera Festival.
Tra i riconoscimenti ricevuti dai due autori, Gelardi e Miale di Mauro, ricordiamo il Premio Fersen e Il Premio Flaiano. Ben due volte sono risultati finalisti al Premio Riccione per il Teatro.
Tra gli spettacoli ai quali hanno lavorato gli attori, ricordiamo la partecipazione di Ivan Castiglione come protagonista a Candido e Urfaust per la regia di Andrea Liberovici, prodotti dal Teatro stabile di Genova.
Daniele Russo è stato tra i protagonisti di Riccardo III, regia di A. Pugliese, e di Sogno di una notte di mezza estate, regia di T. Russo.

Autori

Mario Gelardi

Autore e regista di Idroscalo 93, spettacolo prodotto dal Teatro Mercadante di Napoli, per il Progetto Petrolio diretto da Mario Martone. Premio Flaiano 2002 con malamadre. Finalista Premio Riccione 99 con Così Leggero (scritto con Ivan Castiglione). Vincitore del Premio della critica a Schegge d’Autore (2002) con La Regola dell’assassino. Vincitore con Solo per te del Premio Drammaturgia oggi. Autore di Limoni, diretto da Giuseppe Miale di Mauro, e di Fango, monologo sulla tragedia di Sarno del 1998, interpretato da Nello Mascia e rappresentato al Teatro Mercadante di Napoli e al Piccolo Teatro di Milano, trasmesso da Radio Tre e da Rai Due. Autore, con Giuseppe Miale di Mauro, di Santa Maria del pallone, L’ultima corsa di Fred, spettacolo su Fred Buscaglione, rappresentato al Premio Massimo Troisi, Benevento Città Spettacolo e Angeli a Sud e Le parole per Angela interpretato da Maria Basile. Ultimo lavoro: Il bello della Boxe, in scena al Teatro Studio di Milano per la rassegna Teatri dello Sport.

Giuseppe Miale di Mauro
Come autore è stato finalista con Tutti gli angoli del mondo della rassegna A Solo di Ennio Coltorti e del Premio Napoli Drammaturgia in festival. Ha vinto con il testo Io sono Felice la prima edizione del Premio di drammaturgia Nuovi Sentieri. Ha scritto con Mario Gelardi Santa Maria del Pallone, L’ultima corsa di Fred, spettacolo rappresentato, tra l’altro, a Benevento Città Spettacolo e al Premio Troisi, e Le parole per Angela interpretato da Maria Basile. Ha curato la regia di Limoni, scritto da Mario Gelardi, e di Zero in condotta, spettacolo che ha partecipato alla terza edizione di Nuovi Sentieri, di cui è anche autore. Si è diplomato come attore presso l’Accademia teatrale del Teatro Bellini. Tra le sue interpretazioni Guappo di cartone di Viviani, regia di C. Cerciello; Allegretto… perbene ma non troppo di Ugo Chiti, regia di Enrico M. La Manna; I Promessi Sposi, il musical, da Alessandro Manzoni, regia di Tato Russo; Gli Uccelli di Aristofane, regia di Lucio Allocca. È stato tra i protagonisti de Il Bello della boxe di Mario Gelardi, in scena al Teatro Studio di Milano per la rassegna Teatri dello Sport, edizione 2004.

Attori

Antonella Morea

Attrice, cantante, legata da un lungo sodalizio artistico con il maestro Roberto De Simone, per cui ha interpretato, tra l’altro, La Gatta Cenerentola, Festa di Piedigrotta, Eden Teatro, Le 99 disgrazie di Pulcinella, L’ammalato per apprensione, L’opera buffa del Giovedì Santo. Ha lavorato con Giuseppe Patroni Griffi in Sabato, domenica e lunedì e Napoli milionaria di Eduardo De Filippo. Tra gli altri spettacoli: Miseria e Nobiltà e ’Na Santarella, regia di M. Scarpetta; Casina, con Renato Rascel, regia di R. Rascel; Partenopeo in esilio e Il brodo Primordiale, regia di R. Pazzaglia; Delizie e misteri napoletani, regia di A. Pugliese; Le mille e una notte con Massimo Ranieri, regia di M. Scaparro; Non ti pago, regia di C. Giuffrè; Nella città, l’Inferno, regia di F. Tavassi; La congiura dei Baccher, regia di R. Reim; Anna Cappelli, di Annibale Ruccello; L’ultimo scugnizzo, diretto da Tato Russo; Premiata pasticceria Bellavista, di Vincenzo Salemme; La Tabernaia, regia di Renato Carpentieri; Malacarne, Girotondo, Guappo di cartone e Italietta, tutti diretti da Carlo Cerciello. Al cinema ricordiamo A ruota libera e Volesse il Cielo, di Vincenzo Salemme.

Ivan Castiglione
Attualmente impegnato in Urfaust, diretto da Andrea Liberovici per il Teatro Stabile di Genova. Ha lavorato con Giorgio Albertazzi in Giulio Cesare di Shakespeare, regia di Antonio Calenda; con Nello Mascia in Putiferio e Fuori l’autore di Viviani. Ha ricevuto il premio Drammaturgia Oggi per l’interpretazione dello spettacolo Solo per te di Mario Gelardi. Tra le sue interpretazioni, ricordiamo Splatter di Massimo Bavastro, per lo Stabile di Trieste; Le confessioni di Walter Manfrè. Al cinema, oltre all’attività di doppiatore, è stato interprete di Quelle piccole cose di F. Cattani; Ed io tiseguo di M. Fiume e Drosera di F. Dominerò. Tra gli ultimi impegni teatrali: I quaderni di Serafino Gubbio operatore, di Luigi Pirandello, uno spettacolo di Andrea Liberovici prodotto dal Teatro Stabile di Roma. Fa parte del cast fisso della fiction di Rai Tre Un posto al sole; ha partecipato alla fiction Ho sposato un calciatore per Mediaset. L’ultimo impegno teatrale lo ha visto protagonista del Candido, spettacolo tratto da Voltaire, con la regia di Andrea Liberovici, per il Teatro Stabile di Genova.

Lisa Falzarano
Diplomatasi alla scuola teatrale del Teatro Aliberto di Milano, si è poi perfezionata nella recitazione e nel doppiaggio presso Quelli di Grock. Ha frequentato alcuni master tra i quali uno con la Comuna Baires e con Emma Dante. Tra le sue esperienze teatrali ricordiamo Riccardo III e Antigone diretti da Roberto Brivio. Alcune letture interpretative con la compagnia I rabdomanti, e una collaborazione con il regista Vito Molinari.
Successivamente è entrata a far parte della compagnia Tracce di Milano. Trasferitasi a Napoli, ha lavorato con Renato Carpentieri e ha partecipato a diverse produzioni con la galleria teatrale Il pozzo e il pendolo.

Daniele Russo
Diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica del Teatro Bellini. Ha al suo attivo significative partecipazioni a diversi spettacoli tra i quali Cient’ è una notte dint’a una notte, per la regia di Tato Russo; Gianburrasca, per la regia di Lucio Allocca; I Promessi Sposi, musical di Tato Russo, Allegretto per bene ma non troppo, per la regia di Enrico Lamanna; Sogno di una notte di mezza estate, per la regia di Tato Russo, RiccardoIII, regia di Armando Pugliese, Luci di tenebra, per la regia di Raffaele Esposito, E allora mi hanno rinchiusa, per la regia di Fabrizio Bancale, Napoli Hotel Excelsior, di Tato Russo. È stato interprete principale di A colpo sicuro e S. Maria del Pallone, di Mario Gelardi e Giuseppe Miale di Mauro e di I Pescatori, di Raffaele Viviani, per la regia di Giulio Adinolfi.
Ha partecipato ai film Billy, diretto da Jean Pierre Duriez e Il resto di niente, diretto da Antonietta De Lillo, e a diversi cortometraggi.
Dirige una sua compagnia che ha prodotto tra l'altro diversi classici come La Bisbetica Domata e Molto rumore per nulla, entrambi con la regia di Pino L'Abbate.
Dirige la rassegna di teatro contemporaneo “Nuovi Sentieri”, che si svolge da quattro anni nell’Auditorium del Teatro Bellini di Napoli.
 
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