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2005 10a edizione

FESTIVAL SANTARCANGELO DEI TEATRI (24, 25, 26 Giugno 2005)
GENERAZIONE SCENARIO 2005
Progetto vincitore
Gianfranco Berardi e Gaetano Colella (Taranto)
Il deficiente
Segnalazioni speciali
  Teatro Sotterraneo (Firenze)
11/10 in apnea
  Taverna Est e DAMM Teatro (Napoli)
’O Mare
  Francesca Proia(Ravenna)
Qualcosa da sala
Santarcangelo, 26 giugno 2005
La Giuria
del Premio Scenario 2005, presieduta da Stefano Cipiciani (direttore artistico Fontemaggiore, presidente dell’Associazione Scenario) e composta da Antonio Audino (critico teatrale), Andrea Benetti (Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica), Stefano Casi (direttore artistico di Teatri di Vita, studioso di teatro), Roberto Castello (coreografo e danzatore), Lucilla Giagnoni (attrice), Andrea Nanni (critico teatrale, condirettore del Festival di Santarcangelo dei Teatri), Sabrina Petyx (attrice e drammaturga, M’Arte movimenti d’arte, vincitore della nona edizione del Premio Scenario), Gregorio Scalise (poeta e autore teatrale), Cristina Valenti (docente DAMS, Università di Bologna, direttore artistico dell’Associazione Scenario), Milena Vukotic (attrice), nell’indicare il progetto vincitore e i progetti segnalati di questa decima edizione, desidera preliminarmente portare all’attenzione alcuni elementi che hanno costituito i tratti portanti dell’intero percorso.

Anche la decima edizione del Premio Scenario ha potuto esistere sostanzialmente grazie all’impegno dei soci dell’Associazione Scenario, ossia delle 38 imprese teatrali (compagnie e stabili di innovazione) che raccolgono biennalmente le proposte dei giovani artisti e ne sostengono l’elaborazione e la presentazione attraverso le fasi successive. A partire dall’ottobre 2004 è stato portato avanti il lavoro di raccolta e valutazione di 457 progetti (224 nella precedente edizione) provenienti dalle diverse parti d’Italia, e in particolare 212 dal nord, 151 dal centro e 94 dal sud. 53 sono risultati i progetti presentati pubblicamente nelle due tappe di selezione che si sono svolte fra marzo e aprile 2005 a Parma (presso il Teatro delle Briciole) e a Cagliari (presso Akròama).

A sostegno della finale del Premio è intervenuto il contributo dell’ETI (Ente Teatrale Italiano), che ospiterà inoltre il debutto dei quattro spettacoli compiuti, nati dalla Generazione Scenario 2005, all’interno della rassegna “AltreScene05. Lampi di teatro e danza” presso il Teatro Furio Camillo di Roma, nei giorni 1 e 2 ottobre prossimi.

Il percorso di selezione dei progetti ha evidenziato, come significativo elemento di differenziazione rispetto alle passate edizioni, la presenza di artisti di livelli professionali diversi: accanto a giovani e giovanissimi provenienti da laboratori e seminari, ma anche da scuole e accademie, si sono affacciati a Scenario artisti provenienti da esperienze professionali maturate nel teatro “ufficiale”.
Si conferma così il ruolo di Scenario come osservatorio privilegiato della realtà teatrale contemporanea, evidenziando da un lato una tensione degli artisti ad esprimersi al di fuori dei contesti “naturali” di appartenenza, e dall’altro la grave situazione di chiusura e regressione che investe il teatro italiano, dove non sembra aprirsi spazio alle giovani generazioni, a prescindere dall’apprendistato artistico di provenienza.

La Giuria ha assegnato tre segnalazioni speciali e al vincitore un premio di 8000 Euro a sostegno del compimento del progetto. Tali progetti andranno a costituire la Generazione Scenario 2005 che sarà ospitata nei seguenti Festival: Santarcangelo dei Teatri (5 e 6 luglio), drodesera>centrale fies (25 luglio), Volterrateatro (date da definire fra 26 e 31 luglio).

 

La Giuria proclama spettacolo vincitore della decima edizione del Premio Scenario:

IL DEFICIENTE
di Gianfranco Berardi e Gaetano Colella (Taranto)
Un attento e originale disegno drammaturgico riportato in un complesso lavoro di scrittura scenica. Sotto il segno di un’apparente linearità narrativa, si strutturano una serie infinita di piani diversi. Le geometrie di un rapporto famigliare e le spezzature create dall’ingresso di una figura esterna, nascondono tensioni sottili, tracciano angolature più dolorose, delineano un universo di difficoltà, di impossibilità, di limitazioni.
La nitidezza espressiva di tutto il progetto e la forte intensità dell’interpretazione rendono appieno la tessitura del dialogo e la fitta dinamica delle relazioni. Il gioco si rovescia sullo spettatore, poiché non è detto che tutto quello che si vede e si comprende sia esattamente così come lo si percepisce.
Tutta la creazione mostra in controluce una sottilissima riflessione sulla percezione, interiore e esteriore, sui limiti di questa, apparenti o no, sulle “deficienze” sensoriali ed emotive, riferite non soltanto a chi è in scena.

Le Segnalazioni Speciali del Premio Scenario 2005 vanno ai seguenti progetti (in ordine di presentazione alla Finale):

11/10 IN APNEA di Teatro Sotterraneo (Firenze)
Le traiettorie umane di alcuni giovani dalle identità imprecisate, In queste appare il segno evidente di una generazione che cerca legami non costrittivi ma che sente il bisogno di una comunicazione, della possibilità di esperienze e azioni comuni.
La compagnia, con un compatto lavoro di gruppo, costruisce intorno a questa dinamica interiore un calibratissimo ritmo di racconto, di dialogo, e di azione scenica, delineando in alcuni momenti dei credibili microdrammi, ma definendo, poi, più esplicite astrazioni di movimento con una notevole efficacia di segno.

’O MARE di Taverna Est e DAMM Teatro (Napoli)
Un viaggio verso il mare attraverso un territorio dai confini indefiniti, luogo di fuga e di incontro per una piccola comunità di immigrati che parlano lingue diverse e dialogano attraverso la musica e le arti di strada. Nato all’interno di un centro sociale napoletano, ’O mare porta in scena con forza e poesia l’utopia impossibile di una microsocietà in pericolo. Un gruppo di artisti di nazionalità diverse,capace di elaborare in scrittura drammaturgia condivisa accenti, abilità e linguaggi scenici differenti per narrare una storia leggera e spietata, ancora aperta su un finale inevitabilmente sospeso, interpretando magicamente le possibilità metaforiche del teatro.

QUALCOSA DA SALA di Francesca Proia (Ravenna)
Il grande rigore formale e la raffinatezza della scrittura coreografica recuperano in modo sorprendente e personale modi e forme della più alta tradizione espressionista, riuscendo a sviluppare una partitura gestuale scabra e sensuale, velata di mistero, di grande suggestione e attualità. Emerge in questa direzione di lavoro un’artista matura, consapevole delle inquietudini e delle riflessioni che attraversano la scena contemporanea.

Questa edizione della Finale si è realizzata
con il sostegno di
ETI – Ente Teatrale Italiano
Festival di Santarcangelo dei Teatri

con la collaborazione di
Regione Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche,
Città di Torino

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